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SUMMARY:DALL’UNIVERSITÀ PRENDIAMO PAROLA PER ALFREDO
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DESCRIPTION:BOLOGNA: DALL’UNIVERSITÀ PRENDIAMO PAROLA PER ALFREDO\, PER L’A
	BOLIZIONE DEL\nCARCERE\, CONTRO 41BIS ED ERGASTOLO OSTATIVO\n\n\n\nDal 20 
	ottobre\, Alfredo Cospito ha intrapreso lo sciopero della fame\, facendo\n
	del suo corpo il principale veicolo di espressione del dissenso nei confro
	nti\ndel regime carcerario cui è stato soggetto prima Sassari\, poi a Mila
	no.\n\n\n\nPensiamo che prendere parola chiara e forte anche dall’Universi
	tà per\nstrabordare ovunque con le nostre voci di solidarietà ad Alfredo e
	d esprimere la\nnostra contrarietà al regime del 41bis e\, in generale\, a
	l sistema carcerario\,\nobsoleto e meramente punitivo\, sia una necessità 
	impellente. Dunque\, indiciamo\nuno speak corner per martedì 7 febbraio e 
	vi invitiamo a prendere parola negli\nspazi occupati di via Zamboni 38.\n\
	n\n\nFin dalla sua nascita con le legislazioni speciali degli anni 80 e 90
	\, il 41bis\nsi è palesato come l'ennesimo strumento di ricatto per costri
	ngere lɜ detenutɜ a\ncollaborare con la Magistratura. Le condizioni inuman
	e previste da questo\ndispositivo legale\, prevedono l'isolamento in celle
	 di pochi metri quadri\,\ngravose restrizioni dell’ora d’aria\, la sorvegl
	ianza costante e\, addirittura\, la\nlimitazione o diretta abolizione dei 
	colloqui con i familiari\, cui si aggiungono\nil controllo della posta e l
	a limitazione degli oggetti in cella\, incluse penne\,\nquaderni e libri. 
	Un progressivo annientamento ai danni del corpo e della psiche\ndellɜ dete
	nutɜ.\n\n\n\nL’ergastolo\, assimilabile alla pena di morte\, vuole lo Stat
	o come un padrone dei\nnostri corpi che decreta se\, come e quando restitu
	ire la dignità di vita allɜ\ndetenutɜ. In merito all'ergastolo ostativo\, 
	aumentato a 30 anni di pena\nscontata\, la posizione dominante sostiene ch
	e non debba sempre prevedersi la\npossibilità di libertà condizionale e di
	 altri benefici\, a meno che la persona\ncondannata non collabori con gli 
	organi inquirenti.\n\n\n\nIl tema da affrontare\, quindi\, è quello dell’a
	bolizione dell’ergastolo in toto\,\nnella prospettiva di un superamento de
	ll’intera istituzione carceraria come\nstrumento di controllo e repression
	e ai danni delle potenziali conflittualità\nsociali\, politiche e sindacal
	i e come mero confinamento della marginalità e\ndella povertà\, (come test
	imoniano le evidenze sociologiche e criminologiche\nsulla demografia carce
	raria).\n\n\n\nLa lista dei soggetti e delle collettività attive sul tema\
	, che prenderanno\nparola insieme a noi\, sarà in aggiornamento fino al gi
	orno dell’iniziativa\,\ngiornata in cui auspichiamo ad un moltiplicarsi di
	 iniziative sul territorio che\nsappiano spezzare lo specchio mediatico su
	 cui è riflessa un’immagine distorta\ndella lotta contro il carcere duro\,
	 contro l’ergastolo ostativo e contro la\ndetenzione di Alfredo\, nonché s
	ua condanna a morte\, e che non riflette affatto\nla solidarietà diffusa c
	he si sta esprimendo in ogni dove.\n\n\n\nPer l’abolizione di ergastolo e 
	41bis\, contro il carcere\, per Alfredo\ndall’Università prendiamo parola!
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>BOLOGNA: DALL’UNIVERSITÀ PRENDIAMO PAROLA P
	ER ALFREDO, PER L’ABOLIZIONE DEL CARCERE, CONTRO 41BIS ED ERGASTOLO OSTATI
	VO</p><p></p><p>Dal 20 ottobre, Alfredo Cospito ha intrapreso lo sciopero 
	della fame, facendo del suo corpo il principale veicolo di espressione del
	 dissenso nei confronti del regime carcerario cui è stato soggetto prima S
	assari, poi a Milano.</p><p></p><p>Pensiamo che prendere parola chiara e f
	orte anche dall’Università per strabordare ovunque con le nostre voci di s
	olidarietà ad Alfredo ed esprimere la nostra contrarietà al regime del 41b
	is e, in generale, al sistema carcerario, obsoleto e meramente punitivo, s
	ia una necessità impellente. Dunque, indiciamo uno speak corner per marted
	ì 7 febbraio e vi invitiamo a prendere parola negli spazi occupati di via 
	Zamboni 38.</p><p></p><p>Fin dalla sua nascita con le legislazioni special
	i degli anni 80 e 90, il 41bis si è palesato come l'ennesimo strumento di 
	ricatto per costringere lɜ detenutɜ a collaborare con la Magistratura. Le 
	condizioni inumane previste da questo dispositivo legale, prevedono l'isol
	amento in celle di pochi metri quadri, gravose restrizioni dell’ora d’aria
	, la sorveglianza costante e, addirittura, la limitazione o diretta aboliz
	ione dei colloqui con i familiari, cui si aggiungono il controllo della po
	sta e la limitazione degli oggetti in cella, incluse penne, quaderni e lib
	ri. Un progressivo annientamento ai danni del corpo e della psiche dellɜ d
	etenutɜ.</p><p></p><p>L’ergastolo, assimilabile alla pena di morte, vuole 
	lo Stato come un padrone dei nostri corpi che decreta se, come e quando re
	stituire la dignità di vita allɜ detenutɜ. In merito all'ergastolo ostativ
	o, aumentato a 30 anni di pena scontata, la posizione dominante sostiene c
	he non debba sempre prevedersi la possibilità di libertà condizionale e di
	 altri benefici, a meno che la persona condannata non collabori con gli or
	gani inquirenti.</p><p></p><p>Il tema da affrontare, quindi, è quello dell
	’abolizione dell’ergastolo in toto, nella prospettiva di un superamento de
	ll’intera istituzione carceraria come strumento di controllo e repressione
	 ai danni delle potenziali conflittualità sociali, politiche e sindacali e
	 come mero confinamento della marginalità e della povertà, (come testimoni
	ano le evidenze sociologiche e criminologiche sulla demografia carceraria)
	.</p><p></p><p>La lista dei soggetti e delle collettività attive sul tema,
	 che prenderanno parola insieme a noi, sarà in aggiornamento fino al giorn
	o dell’iniziativa, giornata in cui auspichiamo ad un moltiplicarsi di iniz
	iative sul territorio che sappiano spezzare lo specchio mediatico su cui è
	 riflessa un’immagine distorta della lotta contro il carcere duro, contro 
	l’ergastolo ostativo e contro la detenzione di Alfredo, nonché sua condann
	a a morte, e che non riflette affatto la solidarietà diffusa che si sta es
	primendo in ogni dove.</p><p></p><p>Per l’abolizione di ergastolo e 41bis,
	 contro il carcere, per Alfredo dall’Università prendiamo parola!</p>
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