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SUMMARY:Geografie d'acqua
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DESCRIPTION:Presentazione del libro Geografie d’acqua: paesaggi ibridi\ncon
	 l’autore Francesco Visentin\, discussione con la partecipazione di Wu Min
	g 1\n\nIL LIBRO\nI fiumi entrano nel radar della nostra vita\, mediatica e
	 materiale\, soprattutto\nin occasione delle loro estreme manifestazioni d
	i assenza (siccità) e presenza\n(inondazioni). Queste polarità permettono 
	di comprendere come le geografie\nd’acqua possano essere identificate sia 
	come “fasce di conflittualità” che come\n“laboratori concettuali e politic
	i” in cui individuare le dinamiche più generali\nche caratterizzano contes
	ti territoriali a diversa scala. Nell’ampio palinsesto\ndi cambiamenti cli
	matici\, sociali\, culturali\, spaziali o politici\, l’acqua\nrappresenta 
	una possibile lente attraverso la quale studiare l’instabilità e la\npolic
	ronicità dei territori e dei suoi abitanti (umani e non). Proprio per\nque
	sto diventa fondamentale apprezzare l’assetto dell’idrografia in quanto\ng
	rande assemblaggio tecnico\, un “ibrido paesaggistico” in cui la trasforma
	zione\ndella natura non è un’eccezione\, bensì la regola. Indagare questa 
	potenziale\nconflittualità in relazione alla trasformazione fa sì che ques
	ta non diventi\nsolo strumento di controllo\, ma di dialogo per raggiunger
	e un efficace connubio\ntra società e idraulica.\n\ndi Francesco Visentin\
	n\nMarsilio Editore
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LOCATION:Libreria Modo Infoshop - Via Mascarella 24/b
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CATEGORIES:bfcj,fiumi,geografia,libro,presentazione
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Presentazione del libro <strong>Geografie d
	’acqua: paesaggi ibridi</strong><br>con l’autore <strong>Francesco Visenti
	n</strong>,&nbsp;discussione con la partecipazione&nbsp;di <strong>Wu Ming
	 1</strong></p><p><strong>IL LIBRO</strong><br>I fiumi entrano nel radar d
	ella nostra vita, mediatica e materiale, soprattutto in occasione delle lo
	ro estreme manifestazioni di assenza (siccità) e presenza (inondazioni). Q
	ueste polarità permettono di comprendere come le geografie d’acqua possano
	 essere identificate sia come “fasce di conflittualità” che come “laborato
	ri concettuali e politici” in cui individuare le dinamiche più generali ch
	e caratterizzano contesti territoriali a diversa scala. Nell’ampio palinse
	sto di cambiamenti climatici, sociali, culturali, spaziali o politici, l’a
	cqua rappresenta una possibile lente attraverso la quale studiare l’instab
	ilità e la policronicità dei territori e dei suoi abitanti (umani e non). 
	Proprio per questo diventa fondamentale apprezzare l’assetto dell’idrograf
	ia in quanto grande assemblaggio tecnico, un “ibrido paesaggistico” in cui
	 la trasformazione della natura non è un’eccezione, bensì la regola. Indag
	are questa potenziale conflittualità in relazione alla trasformazione fa s
	ì che questa non diventi solo strumento di controllo, ma di dialogo per ra
	ggiungere un efficace connubio tra società e idraulica.</p><p>di Francesco
	 Visentin</p><p>Marsilio Editore</p>
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