BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:3907@balotta.org
SUMMARY:Racconti dalla Palestina
DTSTAMP:20260420T120430Z
DTSTART:20231130T180000Z
DESCRIPTION:Serata benefit per il centro culturale Amal al Mustakbal (Aida 
	Camp\, Betlemme)\,\na cura di Collettivo Edera\, OpenDDB e Vag61\n\n– alle
	 19: proiezione di “Circus in Gaza” (2022) con l’autore Stefano Triggiani\
	n\n– alle 20: cena benefit per supportare le attività e le spese legali de
	l centro\nAmal al Mustakbal di Betlemme\n\n- alle 21: dibattito con attivi
	ste/i di Amal al Mustakbal\, Coordinamento\nCampagna Bds e Giovani palesti
	nesi\n\n*\n\nCircus in Gaza [info [https://openddb.it/film/circus-in-gaza/
	]]\n\nUn reportage di Stefano Triggiani e Carolina Mancusi. Nel giugno del
	 2022 una\ncarovana di circa 70 attiviste\, artisti\, circensi\, skaters\,
	 musicisti e\nreporter\, provenienti da diverse città italiane\, ottiene f
	aticosamente i\npermessi per entrare nella Striscia di Gaza. L’obiettivo è
	 promuovere uno\nscambio culturale con la popolazione gazawa attraverso un
	a serie di workshop e\norganizzare un Forum delle donne insieme alle assoc
	iazioni femminili locali. È\nil decimo anno che l’associazione Gaza FreeSt
	yle organizza questo tipo di\niniziative all’interno della Striscia\, ma è
	 la prima volta che il gruppo di\nattivisti è così numeroso. Anche quest’a
	nno sono presenti i circensi\, che nelle\ncarovane precedenti sono riuscit
	i a portare a Gaza diversi strumenti\,\ncoordinando addirittura la costruz
	ione di un tendone da circo nella zona più a\nnord della Striscia\, tra le
	 più problematiche dal punto di vista economico e\nsociale. Questo reporta
	ge si concentra sulle attività del gruppo di circensi ed\nè finalizzato al
	la raccolta di fondi per continuare a finanziare il progetto.\n\nAmal al M
	ustakbal\n\nL’Aida è uno dei campi profughi più antichi e molte delle fami
	glie che vi\nabitano sono state scacciate dalle loro case con la pulizia e
	tnica del 1948\,\nquella che i palestinesi chiamano Nakba\, catastrofe. Al
	 suo interno\, dal 1987\,\nopera il centro Amal al Mustakbal. “Amal al Mus
	takbal” letteralmente vuol dire\n“speranza nel futuro”. Ed esattamente que
	sto rappresenta il centro per le decine\ndi bambine e bambini che quotidia
	namente vi trovano un luogo sicuro dove giocare\ne imparare. Bambine e bam
	bini che crescono in case costruite a ridosso del muro\ndell’apartheid e c
	he vivono quotidianamente lanci di gas\, incursioni militari e\narresti. L
	’Amal è un centro auto-organizzato\, gestito direttamente dalle persone\nd
	el campo\, senza appoggi governativi o internazionali. È una delle dimostr
	azioni\ndella forza e della perseveranza della popolazione palestinese nel
	 voler\ntrasformare il mondo in cui si trovano tragicamente a vivere in un
	a realtà\nmigliore anche del modello di “civiltà” che abbiamo noi in Occid
	ente. Proprio\nper questo\, luoghi come l’Amal sono sotto il diretto attac
	co dell’autorità\nisraeliana occupante. Fra febbraio e marzo alcuni suoi v
	olontari sono stati\narrestati\, senza accusa alcuna. Ora\, finito in null
	a il processo\, Israele vuole\ncomunque il pagamento di circa 8.000 euro p
	er rilasciare persone che sono in\ncarcere da nove mesi senza aver fatto n
	ulla.
URL:https://balotta.org/event/racconti-dalla-palestina-1
LOCATION:Vag61 - Via Paolo Fabbri 110
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:amal al mustakbal,bds,circus in gaza,collettivo edera,gaza,opend
	db,palestina,Vag61
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Serata benefit per il centro culturale Amal
	 al Mustakbal (Aida Camp, Betlemme), a cura di Collettivo Edera, OpenDDB e
	 Vag61</p><p>– alle 19: proiezione di <strong>“Circus in Gaza”</strong> (2
	022) con l’autore Stefano Triggiani</p><p>– alle 20: <strong>cena benefit<
	/strong> per supportare le attività e le spese legali del centro Amal al M
	ustakbal di Betlemme</p><p>- alle 21: <strong>dibattito con attiviste/i</s
	trong> di Amal al Mustakbal, Coordinamento Campagna Bds e Giovani palestin
	esi</p><p>*</p><p><strong>Circus in Gaza [</strong><a href="https://opendd
	b.it/film/circus-in-gaza/" target="_blank"><strong>info</strong></a><stron
	g>]</strong></p><p>Un reportage di Stefano Triggiani e Carolina Mancusi. N
	el giugno del 2022 una carovana di circa 70 attiviste, artisti, circensi, 
	skaters, musicisti e reporter, provenienti da diverse città italiane, otti
	ene faticosamente i permessi per entrare nella Striscia di Gaza. L’obietti
	vo è promuovere uno scambio culturale con la popolazione gazawa attraverso
	 una serie di workshop e organizzare un Forum delle donne insieme alle ass
	ociazioni femminili locali. È il decimo anno che l’associazione Gaza FreeS
	tyle organizza questo tipo di iniziative all’interno della Striscia, ma è 
	la prima volta che il gruppo di attivisti è così numeroso. Anche quest’ann
	o sono presenti i circensi, che nelle carovane precedenti sono riusciti a 
	portare a Gaza diversi strumenti, coordinando addirittura la costruzione d
	i un tendone da circo nella zona più a nord della Striscia, tra le più pro
	blematiche dal punto di vista economico e sociale. Questo reportage si con
	centra sulle attività del gruppo di circensi ed è finalizzato alla raccolt
	a di fondi per continuare a finanziare il progetto.</p><p><strong>Amal al 
	Mustakbal</strong></p><p>L’Aida è uno dei campi profughi più antichi e mol
	te delle famiglie che vi abitano sono state scacciate dalle loro case con 
	la pulizia etnica del 1948, quella che i palestinesi chiamano Nakba, catas
	trofe. Al suo interno, dal 1987, opera il centro Amal al Mustakbal. “Amal 
	al Mustakbal” letteralmente vuol dire “speranza nel futuro”. Ed esattament
	e questo rappresenta il centro per le decine di bambine e bambini che quot
	idianamente vi trovano un luogo sicuro dove giocare e imparare. Bambine e 
	bambini che crescono in case costruite a ridosso del muro dell’apartheid e
	 che vivono quotidianamente lanci di gas, incursioni militari e arresti. L
	’Amal è un centro auto-organizzato, gestito direttamente dalle persone del
	 campo, senza appoggi governativi o internazionali. È una delle dimostrazi
	oni della forza e della perseveranza della popolazione palestinese nel vol
	er trasformare il mondo in cui si trovano tragicamente a vivere in una rea
	ltà migliore anche del modello di “civiltà” che abbiamo noi in Occidente. 
	Proprio per questo, luoghi come l’Amal sono sotto il diretto attacco dell’
	autorità israeliana occupante. Fra febbraio e marzo alcuni suoi volontari 
	sono stati arrestati, senza accusa alcuna. Ora, finito in nulla il process
	o, Israele vuole comunque il pagamento di circa 8.000 euro per rilasciare 
	persone che sono in carcere da nove mesi senza aver fatto nulla.</p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:Racconti dalla Palestina
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
