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DESCRIPTION:Con l'autrice ne discutono Emanuela Cameli (social media editor
	 e video maker) \,\nAnnalisa Cananzi (PhD e studiosa di storia della tecno
	logia e critica\nfemminista) e Lavinia Marziale (PhD e studiosa delle piat
	taforme e delle culture\ndigitali dei movimenti politici)\n\nServer Donne 
	(agenzia X\, 2025)\n\nLe idee e le prospettive\, le attività e gli artefat
	ti che un gruppo di\ntecnologhe e femministe ha realizzato a partire dal 1
	996\, anno in cui è comparso\nin rete il Server Donne. Un’esperienza che h
	a saputo offrire al web uno sguardo\ncritico sul capitalismo globale delle
	 piattaforme digitali\, prima della loro\ninvasione commerciale.\n\nServer
	 Donne è il racconto di un particolare rapporto politico e affettivo con\n
	un progetto che ha permesso di anticipare tanti temi\, oggi ampiamente dib
	attuti:\nla nuova maschera del patriarcato attraverso la “neutralità della
	 tecnologia”\,\nl’industria misogina e sessista di software\, algoritmi e 
	intelligenza\nartificiale.\n\nAttraverso la narrazione\, emerge la lotta p
	er l’autonomia e per le\ninfrastrutture pubbliche nel digitale ma anche il
	 conflitto tra libero accesso e\nlogiche proprietarie\, simboleggiato dall
	a frase beffarda “leccami la password”.\n\nUna ricostruzione biografica e 
	storico-archivistica di un modello non egemonico\ne di una possibile decol
	onizzazione della sfera informatica. Un percorso di\nricerca per trovare u
	tili spunti dalle tracce digitali dell’abitare la rete\, con\nuna particol
	are attenzione alle tecnologie per il recupero delle fonti non più\naccess
	ibili.\n\nMarzia Vaccari tecnologa e studiosa dei processi discriminatori 
	del digital\ngender divide\, del participation gap e del semantic divide. 
	Insegna presso la\nScuola di Scienze politiche dell’Università di Bologna 
	dove tiene il corso Media\ndigitali e genere. Scrive e mantiene il blog ww
	w.almagulp.it\n[http://www.almagulp.it] attivo dal 2016.
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Con l'autrice ne discutono Emanuela Cameli 
	(social media editor e video maker) , Annalisa Cananzi (PhD e studiosa di 
	storia della tecnologia e critica femminista) e Lavinia Marziale (PhD e st
	udiosa delle piattaforme e delle culture digitali dei movimenti politici)<
	/p><p>Server Donne (agenzia X, 2025)</p><p>Le idee e le prospettive, le at
	tività e gli artefatti che un gruppo di tecnologhe e femministe ha realizz
	ato a partire dal 1996, anno in cui è comparso in rete il Server Donne. Un
	’esperienza che ha saputo offrire al web uno sguardo critico sul capitalis
	mo globale delle piattaforme digitali, prima della loro invasione commerci
	ale.</p><p>Server Donne è il racconto di un particolare rapporto politico 
	e affettivo con un progetto che ha permesso di anticipare tanti temi, oggi
	 ampiamente dibattuti: la nuova maschera del patriarcato attraverso la “ne
	utralità della tecnologia”, l’industria misogina e sessista di software, a
	lgoritmi e intelligenza artificiale.</p><p>Attraverso la narrazione, emerg
	e la lotta per l’autonomia e per le infrastrutture pubbliche nel digitale 
	ma anche il conflitto tra libero accesso e logiche proprietarie, simbolegg
	iato dalla frase beffarda “leccami la password”.</p><p>Una ricostruzione b
	iografica e storico-archivistica di un modello non egemonico e di una poss
	ibile decolonizzazione della sfera informatica. Un percorso di ricerca per
	 trovare utili spunti dalle tracce digitali dell’abitare la rete, con una 
	particolare attenzione alle tecnologie per il recupero delle fonti non più
	 accessibili.</p><p>Marzia Vaccari tecnologa e studiosa dei processi discr
	iminatori del digital gender divide, del participation gap e del semantic 
	divide. Insegna presso la Scuola di Scienze politiche dell’Università di B
	ologna dove tiene il corso Media digitali e genere. Scrive e mantiene il b
	log <a href="http://www.almagulp.it" target="_blank">www.almagulp.it</a> a
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