Antiracist benefit cena e dj set a sostegno delle lotte
Antiracist benefit cena e dj set a sostegno delle lotte

DIFENDIAMO CHI HA COSTRUITO BARRICATE DI DIGNITÀ CONTRO ODIO E RAZZISMO ❗️

🔴 Serata benefit per le condanne ricevute per la contestazione di Matteo Salvini presso la facoltà di Ingegneria nel maggio 2016 🔴

👉🏻 Dalle 20 cena campana!

Menù:

Bruschetta napoletana

Pasta, patate e provola (veg)

Salsiccia e friarielli

Peperoni imbottiti (veg)

Acqua, pane, vino e limoncello

15€

❗️[Gradita prenotazione]

👉🏻 Dalle 23

Techno live set by Ini (Synth-o-Matic)

📌 Di seguito riportiamo l'appello de compagn condannat!

“A cavallo tra 2015 e 2016 Matteo Salvini, nella sua ascesa ai vertici della Lega e nel tentativo di accreditarsi come leader del centro destra, visitò Bologna un numero spropositato di volte. Eventi di piazza, incontri formali con personalità accademiche e politiche, semplici apparizioni e spot… ogni occasione era buona per portare la sua sgradevole presenza condita dai soliti discorsi di odio e discriminazione.

Una città di studenti, precari e lavoratori che possiede nel dna i valori di libertà, accoglienza, solidarietà, eguaglianza ha sempre combattuto con forza e dignità chi come Salvini e i tanti prima e dopo di lui basa la propria vita e il proprio potere sulla paura per il diverso fomentando la guerra tra poveri con parole di odio.

Il 5 maggio 2016 Salvini è a Bologna, facoltà di Ingegneria, in visita al Rettore Francesco Ubertini. La notizia si sparge velocemente in città. In Piazza Verdi, cuore della zona universitaria, comincia a formarsi un presidio. La venuta del leader leghista, l’ennesima e per giunta proprio tra le mure universitarie, è inaccettabile. Solo pochi mesi prima, l’8 novembre, decine di migliaia di persone erano scese per le strade urlando, cantando e scontrandosi con le forze dell’ordine in occasione del suo comizio in piazza Maggiore. Quella spinta, quella voglia di lottare contro le ingiustizie da lui personificate, non si è spenta.

Il presidio si ingrossa, partono i primi cori, c’è la volontà di non darla vinta al porco leghista e al suo complice Ubertini, di erigere una barricata di dignità contro il fascio-leghismo. In breve tempo i primi passi, il presidio diventa corteo. L’obbiettivo: entrare nella nostra università e cacciare Salvini. Dopo aver attraversato le vie del centro si arriva alla salita di Ingegneria, appena fuori Porta Saragozza. In cima blindati, caschi e scudi. In basso corpi, cori, striscioni e tanta rabbia: il razzismo a Bologna non è il benvenuto!

Il corteo è determinato e resiste alla risposta della celere. 3 cariche ognuna più lunga e violenta della precedente ma il corteo non si scompone.

A distanza di 6 anni dai fatti, arriva la risposta della giustizia: 4 ragazzi tra le centinaia presenti vengono condannati a mesi di carcere e a decine di migliaia di risarcimenti.

Proprio nei giorni in cui sale al potere il governo più a destra della storia repubblicana si giunge a questa condanna.

Crediamo sia importantissimo stare al fianco di chi subisce questo attacco giudiziario, la solidarietà è l’arma più forte che abbiamo!”

1 anno fa
ExCentrale
Via di Corticella 129
common.add_to_calendar
event.download_flyer