Giochi da tavola e GDR - Spagna '36 Utopia Storia Rivoluzione

Giochi da tavola e GDR - Spagna '36 Utopia Storia Rivoluzione

Nel secondo appuntamento della rassegna “Spagna 1936-2026: Utopia, Storia, Rivoluzione”, esploriamo il mondo dei giochi da tavola e dei giochi di ruolo. Abbiamo selezionato una serie di giochi legati direttamente alla storia della rivoluzione e guerra civile spagnola, ma sono benvenute anche altre proposte che affrontino temi collegati, es. la resistenza al fascismo, la costruzione di una società libertaria etc. Portale il 18 aprile al Circolo Berneri!

Popular Front (2010)

Un gioco di strategia in cui il Fronte Repubblicano e quello Nazionalista si contendono il futuro della Spagna. Si giocano sei gruppi distribuiti nei due fronti (fazione anarchica, comunista, e socialista da un lato; carlista, requeté, e falange dall’altro), cercando di guadagnare influenza politica e aumentare il loro controllo sul territorio. (6 persone, 90-120 minuti)

Tierra y Libertad (2023)

Altro gioco di strategia in cui però si interpreta solo il Fronte Repubblicano. Le diverse fazioni interne (anarchica, comunista, moderata) devono cooperare contro l’avanzata del fascismo, ma anche competere tra di loro per influenzare la direzione politica del Fronte. (3-6 persone, 60-90 minuti)

No Pasaran! (2022)

Un solitario di carte (ma si può provare anche in coppia) in cui si gioca la resistenza spagnola contro il Franchismo, con diverse missioni da provare. (1 persona, 30-60 minuti)

La Desbandá 1937 (2023)

Gioco di ruolo basato sull’assedio di Malaga e sulla figura del medico comunista canadese Norman Bethune, volontario nella guerra civile di Spagna dove sviluppò unità mediche mobili per portare assistenza sanitaria nelle zone di conflitto. (6 persone, 240 minuti)

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Spagna 1936: il popolo in armi scende in strada contro il tentativo di golpe dei generali e dà vita alla rivoluzione libertaria, agendo in prima persona. La Catalogna è rossa e nera, così come altre regioni del paese. Nelle zone che rimangono in mano antifascista la rivoluzione sociale è realtà: autogestione dei servizi e delle industrie, collettivizzazione delle terre. L’utopia si fa realtà, ma ha contro molti nemici: le potenze occidentali cosiddette democratiche, l’intervento militare nazifascista, il ruolo in apparenza ambiguo ma di fatto controrivoluzionario dell’Unione Sovietica di Stalin. La breve estate dell’anarchia si spegne nel 1937, stretta nella morsa infernale delle potenze europee, assediata dal nazifascismo e pugnalata alle spalle dallo stalinismo che ordisce nel maggio 1937 a Barcellona l’assassinio di Camillo Berneri, militante di riferimento per il movimento anarchico internazionale.

Con questa rassegna vogliamo esplorare le forme in cui la storia e memoria della rivoluzione sociale e guerra civile di Spagna vengono tramandate (archivi, ricerche, giochi, film etc.), e confrontarci sul significato che queste esperienze hanno per i movimenti libertari contemporanei.

Questa storia parla all’oggi: indica la nostra volontà di rivolta contro un ordine ingiusto, e la necessità che movimenti popolari si oppongano con l’azione diretta al panorama attuale di fascismi, guerra, sfruttamento e devastazione ambientale.

Spagna 1936-2026: Utopia, Storia, Rivoluzione.



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