La condizione ecologica e le sue sfide
La condizione ecologica e le sue sfide

La condizione ecologica e le sue sfide: un dialogo a partire d libro di Andrea Ghelfi

Con uno sguardo globale stiamo assistendo alla sesta estinzione di massa, un rapido riscaldamento globale, l’impoverimento dei suoli, l’acidificazione degli oceani, pandemie… sconvolgimenti ambientali e sociali di portata mondiale strettamente legati all’attività umana e al modello di sviluppo imperante. Mentre con uno sguardo locale possiamo osservare una città come Bologna che non fa altro che progettare abbattimenti di alberi per fare spazio a nuovo cemento – e, in accordo con regione e governo, nuove corsie per l’autostrada – che alle virtuose esperienze contadine come CampiAperti e Genuino Clandestino risponde con il feticcio della Bologna City of Food o il plurifallimentare Parco giochi Fico.
Mettiamo in dialogo chi in questi mesi ha impedito la devastazione di un parco pubblico come il DonBosco, e non solo, un movimento ecologista internazionale come Extinction Rebellion e uno più locale come Bologna for Climate Justice, CampiAperti che da vent’anni organizza mercati contadini autogestiti e un ricercatore e militante che da anni si occupa di agroecologia e movimenti.
Ci interrogheremo sulle necessità di rinnovare pratiche e pensiero ecologista, del superamento della dicotomia natura/cultura, e sulla posta in gioco in mano ai nuovi movimenti (agro)ecologici di praticare e immaginare nuovi mondi.

L’iniziativa è organizzata da Comitato Besta in collaborazione con Bologna for Climate Justice