La distruzione del Sistema sanitario a Gaza
Da quasi sette mesi si sta consumando sulle rive del Mediterraneo una delle più grandi catastrofi umanitarie di questo secolo.
ðð ð¥ð¢ ððððððð¡ð¢ ð¢ð§ðð¢ð¬ðð«ð¢ðŠð¢ð§ððð¢ ð¯ðð«ð¬ðš ðð¢ð¯ð¢ð¥ð¢ ðð ðšð¬ð©ðððð¥ð¢ ð¬ð¢ ð¬ðšð§ðš ð¬ðšðŠðŠððð ð¥ð ððšð§ð¬ðð ð®ðð§ð³ð ððð¥ ðð¥ðšðððš ð¢ðŠð©ðšð¬ððš ðð ðð¬ð«ððð¥ð ðð¥ð¥ð ð¬ðð«ð¢ð¬ðð¢ð ðð¢ ððð³ð, ððšð§ ððð«ðð¬ðð¢ð, ðð©ð¢ðððŠð¢ð ð ðŠðð§ððð§ð³ð ðð¢ ððð§ð¢ ðð¢ ð©ð«ð¢ðŠð ð§ðððð¬ð¬ð¢ððÌ.
Questo conflitto sta cambiando le logiche della guerra, in quanto mai come ora le vite degli operatori umanitari e sanitari sono state così in pericolo. Assistiamo in questi giorni allâuccisione dei sette volontari del World Central Kitchen da parte dellâIDF, chiara dimostrazione che gli stessi operatori sono ormai diventati un bersaglio dellâesercito israeliano. Le sistematiche violazioni della Convenzione di Ginevra da parte del regime sionista di Netanyahu, davanti agli occhi di tutta la comunità internazionale sono solo la punta dellâiceberg di un processo che perdura da anni, e che mira ad eliminare il diritto alla salute della popolazione gazawi.
ððšðŠð ðð ð¢ð«ð ððð¯ðð§ðð¢ ð ðªð®ðð¬ðð ðð¢ð¬ð®ðŠðð§ð¢ðà , ðªð®ðð§ððš ðð§ðð¡ð ð¥ð®ðšð ð¡ð¢ ð¢ð§ð¯ð¢ðšð¥ððð¢ð¥ð¢ ððšðŠð ð ð¥ð¢ ðšð¬ð©ðððð¥ð¢ ð©ððð¢ððð«ð¢ðð¢ ð¯ðð§ð ðšð§ðš ððšð§ð¬ð¢ððð«ððð¢ ðšðð¢ðððð¢ð¯ð¢ ð¥ðð ð¢ððð¢ðŠð¢? ðð®ðð¥ð ð©ð®ðšÌ ðð¬ð¬ðð«ð ð¢ð¥ ð§ðšð¬ðð«ðš ð«ð®ðšð¥ðš ðð¢ ð¬ðð§ð¢ððð«ð¢ð ð¢ð§ ð¬ðšð¬ððð ð§ðš ð¯ðð«ð¬ðš ð¢ ððšð¥ð¥ðð ð¡ð¢ ð ððšð¥ð¥ðð ð¡ð ð©ðð¥ðð¬ðð¢ð§ðð¬ð¢?
Ne parleremo ascoltando i racconti di chi per anni ha lavorato a Gaza e discuteremo del ruolo che può avere la comunità sanitaria internazionale nella difesa del diritto alla salute.
ððšðŠð ððððšð«ðððšð«ð¢ðš ðð¢ ððð¥ð®ðð ððšð©ðšð¥ðð«ð ð ð«ð¢ðð¢ððŠðš ððšð«ðð ðððð ðð¥ ð ðð§ðšðð¢ðð¢ðš ð ðð¥ð¥ð ð¯ð¢ðšð¥ðð§ð³ð ð¯ðð«ð¬ðš ðð¢ð¯ð¢ð¥ð¢ ð ð¬ðð§ð¢ððð«ð¢É!