La polizia della storia, un libro di Paolo Persichetti
La polizia della storia, un libro di Paolo Persichetti

Con l'autore ne discutono Sandro Mezzadra e Mattia Frapporti

La polizia della storia. La fabbrica delle fake news nell'affaire Moro (DeriveApprodi, 2022)
La storia delle Brigate rosse e del rapimento Moro, avvenuta nella primavera del 1978, è disseminata di ipotesi che cercano di spiegare quanto accaduto con gli argomenti più improbabili, dal coinvolgimento dei servizi segreti e la complicità di Stati stranieri alla mistificazione dei fatti. Paolo Persichetti, ricercatore di storia, da anni porta avanti un’accurata indagine volta a fornire una ricostruzione affidabile e coerente degli eventi. Avvalendosi degli strumenti della ricerca storica – il vaglio degli archivi, la raccolta delle testimonianze e un lavoro ostinato – Persichetti ha via via smontato le narrazioni complottiste e messo in luce le numerose lacune delle commissioni parlamentari che si sono occupate del tema. Ma nel giugno del 2021 Polizia di prevenzione, Digos e Polizia postale hanno fatto irruzione nell’abitazione di Paolo Persichetti, sequestrando il suo intero archivio e i documenti raccolti in anni di ricerche. Da quel momento Paolo Persichetti è stato sottoposto a una girandola di imputazioni che si sono sostituite nel tempo. Il volume racconta questa lunga caccia al «reato di ricerca» e denuncia l’esistenza di organismo di Polizia che si occupa di storia, che, come in uno scenario orwelliano, si erge a ministero della verità e amministra il passato, recinta gli argomenti, filtra i contenuti. Il volume affronta i temi caldi che hanno innescato l’indagine: la ricerca storica sul rapimento Moro, di cui il libro di Persichetti rivela dettagli inediti.

Paolo Persichetti, condannato a 22 anni per appartenenza alle Brigate rosse trascorre 11 anni in esilio a Parigi. Estradato, sconta la pena fino al 2014. Nel 1999 pubblica Il nemico inconfessabile. Nel 2007 pubblica Esilio e Castigo. Dal 2008 scrive per alcuni quotidiani. Attualmente gestisce il blog «Insorgenze.net» che tratta le questioni storiografiche degli anni Settanta.

Sandro Mezzadra è Professore ordinario di Filosofia politica nell’Università degli Studi di Bologna ed è “adjunct research fellow” presso l’Institute for Culture and Society della University of Western Sydney. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato in particolare sui rapporti tra globalizzazione, migrazioni e processi politici, sul capitalismo e sulla critica postcoloniale.

Mattia Frapporti è ricercatore presso l'Università di Bologna e redattore della rivista Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale.

1 anno fa
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