Protocollo: uno strumento di potere
Presentazione libro.
Protocollo: uno strumento di potere
I protocolli – da quelli sanitari a quelli scolastici o di polizia – rappresentano un infradiritto che si è dimostrato un efficace mezzo per esercitare il potere – e il controllo sociale – senza dover ricorrere a metodi esplicitamente coercitivi. Standardizzati e uniformi, ma anche flessibili e capillari, i protocolli sono dispositivi tecnici perlopiù percepiti come neutri in quanto elaborati da «esperti», ma hanno profonde implicazioni politiche, riproducendo nel quotidiano logiche di potere mascherate da disposizioni tecniche. In questo senso, i protocolli sono un micidiale strumento di spoliticizzazione, capace di distrarre dalle questioni di fondo e di influenzare la realtà sociale a discapito dell’autonomia e della libertà di azione individuale.
Il 12 maggio alle 18.00 Enrico Gargiulo, sociologo presso l'Università di Torino e autore del testo "Protocollo: uno strumento di potere" (Eleuthera, 2026), discute di questi temi, in particolare negli ambiti della scuola, del carcere e della polizia, insieme a Diletta Diazzi (Insegnante di storia e filosofia e parte del Movimento di cooperazione Educativa di Bologna) e Giulia Fabini (ricercatrice in sociologia del diritto e della devianza presso l'Università di Bologna).