Tecnologie, attivismo e repressione - Discussione aperta sulla riappropriazione dei saperi e degli spazi digitali

Tecnologie, attivismo e repressione - Discussione aperta sulla riappropriazione dei saperi e degli spazi digitali

In un mondo sempre più smart, il controllo capillare dei singoli individui e dei movimenti, diventa non solo più facile, ma un vero e proprio business. Le aziende Big Tech e gli stati-nazione hanno monopolizzato o posto sotto il loro controllo la stragrande maggioranza delle infrastrutture digitali, mettendole al servizio dei propri programmi politici liberticidi e fascisti e rendendo sempre complicato il campo d’azione dei movimenti e delle organizzazioni politiche. Ovunque si guardi nel mondo, vediamo un avanzamento rapidissimo di strutture repressive tecnologiche e non: telecamere, intercettazioni, buchi nella crittografia, profilazione, vanno di pari passo con le leggi liberticide come i Decreti Sicurezza e con le limitazioni i alla libertà di ricerca, sempre più asservita all’industria della guerra e della sorveglianza.

Vogliamo imparare a difenderci e iniziare a pensare a come contrattaccare, riappropriandoci dei saperi e degli spazi digitali che sono stati presi in ostaggio per essere messi al servizio di pochi e mettendoli al servizio delle città, dell’ambiente, della ricerca libera e della lotta politica. Dobbiamo creare la nostra cassetta degli attrezzi, politici e tecnologici, per aggirare la repressione e immaginare azioni di contrattacco efficaci. Per questo ci ritroviamo venerdì 5 giugno a Spazio di Agitazione, in Palazzo Hercolani, per una discussione aperta sull’autodifesa digitale e legale e l’apertura di prospettive di nuove forme di organizzazione per l’autunno caldo che verrà.

Con la partecipazione di HacklabBo e Officina SCIFT (Scienza, Climattivismo, Immaginazione, Formazione, Tecnologie).

in 2 days
Spazio di Agitazione
Palazzo Hercolani, Str. Maggiore 45
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