la Tana della Talpa
Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.
La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento settimanale gratuito, aperta i martedi dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.
Questa settimana:
Save the Green Planet! (2003) – Jang Joon-hwan, Corea del Sud, 118'
Titolo originale: Jigureul jikyeora! (지구를 지켜라!)
Byeong-gu è un giovane apicoltore che vive in una casa nascosta tra le montagne della provincia di Gangwon. Convinto che gli alieni di Andromeda PK 45 abbiano già preso possesso di alcuni esseri umani e stiano per invadere la Terra, ha un piano tanto semplice quanto folle: catturare uno di loro e costringerlo a confessare. Il prescelto è Kang Man-shik, potente amministratore delegato di un’azienda chimica, che Byeong-gu rapisce e rinchiude nel suo seminterrato, sottoponendolo a interrogatori surreali e brutali. Ad aiutarlo c’è la fidanzata Su-ni, una funambola dal passato tormentato, mentre fuori la polizia stringe il cerchio e il tempo scorre inesorabile.
Jang Joon-hwan, al suo folgorante esordio alla regia, costruisce un film che rifiuta ogni etichetta e ogni rassicurazione: commedia nera, fantascienza psicologica, thriller domestico e critica sociale si fondono in un unico flusso febbrile, imprevedibile come un incubo a occhi aperti. La macchina da presa passa con disinvoltura dallo slapstick più assurdo alla violenza più cruda, dal grottesco al patetico, senza mai perdere di vista il nucleo emotivo della storia: un uomo e il suo delirio, che cerca disperatamente un senso e una giustizia.