NON C’È INTIMIDAZIONE CHE TENGA!
📣 NON C’È INTIMIDAZIONE CHE TENGA! ➡️ Il 4 Novembre H 10.00 in via D’Azeglio 56, accompagnamento collettivo all’interrogatorio di garanzia.
Un continuo. Da due mesi a questa parte stiamo assistendo in maniera letterale ad una corsa sfrenata del Ministero degli Interni e della Questura di Bologna nel notificare misure repressive di tutti i tipi. In questo clima generale, sono arrivati più di 94 atti giudiziari a compagni e compagne autonome per i picchi di lotta che hanno caratterizzato la vita politica di Bologna nell’ultimo anno e mezzo, dalle proteste per gli omicidi di Ramy e Fakir al Blocchiamo tutto della Palestina Globale, dalle lotte contro la privatizzazione della zona universitaria alle mobilitazioni antifasciste in Bolognina.
Si va al ritmo di avvisi orali di pericolosità sociale elargiti come se fossero biscotti, daspo da ogni zona della città, una profusione di multe e denunce anche solo per aver camminato in più di tre insieme nella stessa strada, fino ad arrivare a varie richieste di misure cautelari. Il 4 novembre prossimo in Tribunale si deciderà della prima tranche di uno di questi tanti filoni processuali. C’è la volontà di buttare fuori da Bologna, tramite divieto di dimora, quindici giovani e precarie ritenute colpevoli di essersi opposte ad un omicidio di Stato.
🔥Contro decine di daspo, denunce e misure cautelari. Al fianco di Alice, Clara, Thomas, Ulisse e tutte le altre!
🔎 Comunicato completo anche su actamedia.org.