Se la “ragazza beduina” potesse parlare, un libro di Federica Sossi

Se la “ragazza beduina” potesse parlare, un libro di Federica Sossi

Elena Niccolai ne parla con l'autrice.

Se la “ragazza beduina” potesse parlare. “Noi” dinanzi al genocidio di Gaza (ombre corte, 2025)
Se la “ragazza beduina” potesse parlare ripercorre la tragica storia di una ragazza beduina, violentata e poi uccisa dai soldati israeliani nel 1949 nella regione desertica del Negev. L’autrice esplora così la persistente ferita della Nakba e la “pulizia etnica” dei palestinesi durante la fondazione dello Stato di Israele. Attraverso l’analisi di articoli, saggi e voci narranti, il libro intreccia questo passato di violenza con l’atroce presente del conflitto a Gaza.
Il dialogo finale con Maram Masarwi, ricercatrice palestinese, offre una cruciale prospettiva sulle intersezioni tra storia e attualità nella tragedia del Medio Oriente.
Se la ragazza beduina potesse parlare, udiremmo il fragore di un genocidio in atto.

Federica Sossi insegna Estetica all’Università di Bergamo e lavora sul tema delle migrazioni e della colonialità. Con ombre corte ha pubblicato Le parole del delirio (2016); ha curato Spazi in migrazione (2012) e Immaginare la storia (2023).

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