DeVivaVeu
Venerdì 13 Febbraio
con Enza Alessandra Prestia e Teresa Corrado
DeVivaVeu è l’incontro artistico tra Teresa Corrado ed Enza A. Prestia. Il nome DeVivaVeu, scelto dalla lingua catalana, significa “a voce viva” ed è il motore di un progetto che affonda le radici nella Musica Popolare del Sud Italia, esplorando la vera natura della cultura popolare, che vive nella propria terra nutrendosi costantemente delle culture che attraversano il Sud, arricchendone il bagaglio linguistico, sonoro e musicale.
L’obiettivo del duo è far risuonare questa “voce viva” per mantenere un contatto continuo e trasformativo con la propria storia. DeVivaVeu ci ricorda che ogni tradizione popolare cela un contatto profondo e comune con il mito e il rito. Solo la musica è lo strumento che riesce a farci vivere e riconoscere l’universalità di ogni cultura e storia, dimostrando che portare la propria radice in viaggio significa rivelare un’unica, grande eco in ogni espressione. L’incontro tra Teresa Corrado ed Enza Alessandra Prestia dà vita a un dialogo sonoro che attraversa geografie e memorie: dal Sud Italia all’Argentina, fino al Portogallo. Due percorsi artistici differenti ma profondamente affini si riconoscono in una visione comune della musica popolare come linguaggio universale, in cui voce, corpo e ritmo diventano strumenti di trasmissione culturale. La musica popolare si manifesta così come materia viva, in continuo movimento, capace di trasformarsi senza perdere il legame con le proprie radici. Il repertorio, intimo e potente, bilancia sapientemente brani autoriali e tradizionali.
Accanto a pizziche, tarantelle e tammurriate, trovano spazio villanelle, canti narrativi e composizioni originali, frutto dell’esperienza diretta delle due musiciste nelle feste popolari e di una lunga esperienza sul campo. Non si tratta di una riproposta filologica, ma di una rielaborazione consapevole, in cui le strutture musicali tradizionali diventano terreno fertile per l’ascolto reciproco e per una scrittura sonora aperta e contemporanea. L’armonia tra organetto, chitarra e tamburo a cornice crea una trama sonora avvolgente per due voci che si fondono e si alternano. Insieme, narrano storie di terra, fuoco e viaggio, risvegliando le memorie celate dietro ogni tradizione. Il canto diventa racconto, invocazione e rito condiviso, capace di creare un’esperienza d’ascolto intensa e partecipata. DeVivaVeu è un invito a riconoscere, nella propria memoria sonora, la libera espressione di tutte le culture del mondo: un’esperienza musicale che è al contempo radicata e universale, in cui ogni brano diventa una soglia tra memoria e presente, tra individuale e collettivo...
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ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
Inizio live dopo
Contributo artistico libero